In scadenza le agevolazioni per le assegnazioni e cessioni ai soci e la trasformazione in società semplice
Con l’approssimarsi del 30 settembre 2026 giunge a scadenza il termine previsto dalla Legge di Bilancio 2026 riguardante la disciplina di favore per l’assegnazione e la cessione di cespiti ai soci, unitamente alle operazioni di trasformazione in società semplice.
Si rammenta infatti che dal primo gennaio di quest’anno le società di persone o di capitali (s.n.c., s.a.s., s.r.l., s.p.a. e s.a.p.a.), che entro il 30 settembre 2026 assegnano o cedono ai soci, aventi i requisiti infra indicati, beni immobili o mobili registrati, diversi da quelli utilizzati per l’esercizio dell’impresa, possono applicare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP da versarsi per il 60% entro il 30 settembre 2026, e per il 40% entro il 30 novembre 2026.
L’imposta sostitutiva da versare è pari all’8% della differenza tra il valore normale dei beni assegnati e il loro costo fiscalmente riconosciuto.
Per le società che non sono operative da almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti, l’imposta sostitutiva sale al 10,5%. Inoltre, per le riserve in sospensione d’imposta annullate durante l’assegnazione, si applica un’imposta sostitutiva del 13%. L’imposta di registro per i trasferimenti agevolati (assegnazione e cessione) è ridotta alla metà, le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa, mentre per i trasferimenti agevolati soggetti ad IVA si applicano le aliquote ordinarie.
La normativa di favore si applica a tutti i soci che risultino iscritti nel libro soci, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2025 o che siano stati iscritti entro il 30 gennaio 2026 in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° ottobre 2025.
Le medesime agevolazioni si applicano alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni di cui sopra e che si trasformano in società semplice entro il 30 settembre 2026.





